Tuffatori: Gente Di Coraggio

tuffatori

6 ottobre 2017

Ore 21:00

Teatro della Limonaia – 6 ottobre ore 21
Intercity/ FORTeRESse, Quartieri dell’Arte, OCTOGONE laboratoire de création théâtrale (Parigi)

TUFFATORI: GENTE DI CORAGGIO

cinque quadri dall’opera pittorica di Massimo Rao e pagine scelte di Friedrich von Schiller e Jacopo Sannazzaro – progetto e regia Anna Romano – autori Laurent Plumhans (BE), Anna Romano, Maria Pia Selvaggio (IT) – con Orlando Cinque, Alessia D’Anna, Maria Cristina Mastrangeli e Fabio Baroni, Pietro Bovi, Samuele Fabbri, Beatrice Iotti, Marta Mantovani – del Centro di Preformazione attoriale di Ferrara diretta da Massimo Melucelli

Gente di coraggio. Perché ci vuole coraggio – e tanto – a gettarsi dalle alture del cuore.
Tuffo fisico o tuffo virtuale, poco importa: è l’abbandono fiducioso e pieno di speranze al vuoto, alla sorpresa, al lasciarsi sorprendere, che conta.
Il fiato sospeso, gli occhi aperti ad ingoiare tutto, cosa accadrà ?
E soprattutto, accadrà davvero?
Dalla giovinezza alla maturità, cambiano le alture e così cambia anche il tuffo: la misura del rischio, la forza delle passioni, le forme del desiderio, la storia dei corpi…
Il tuffo come metafora del coraggio, passando per Schiller e Jacopo Sannazzaro in compagnia di Laurent Plumhans e di Maria Pia Selvaggio diretti da Anna Romano.
Una storia d’amore insomma, in cinque quadri.
E un omaggio a Massimo Rao, pittore straordinario, ancora un Nemo profeta.

Anna Romano

Anna Romano attrice, regista, traduttrice, drammaturga nata a Napoli nel 1971, dirige la compagnia belga FORTeRESse. Debutta in teatro nel 1993 con Zingari di Raffaele Viviani con la regia di Toni Servillo, e si è formata con, tra gli altri, Marco Baliani, Marco Martinelli, Gabriele Vacis, Thierry Salmon, Judith Malina, Fura dels Baus, Francois Pesenti, Giorgio Barberio Corsetti, Cesare Lievi, Renata Molinari. Fra i suoi testi più riusciti: Sex Politex: conferenza seriamente comica per una giusta educazione sessuale degli adolescenti, spettacolo diretto da Pierre La Fleur nel 2011 e Burn-out per il quale ha ricevuto la borsa alla scrittura dalla SACD. Fra le sue regie più famose si annovera, invece, il progetto europeo Ciment Cemento Zement di Heiner Muller, in coproduzione con Octogone, presentato anche al Festival Intercity (ed. 2001) oltre che presso Heiner Müller Werstatt di Berlino, al Teatro Berthelot, Montreuil-Francia e Teatro Marni, Bruxelles.

Maria Pia Selvaggio classe 1960, autrice e ricercatrice presso La Sapienza di Roma, esperta delle opere e della vita di Carlo Emilio Gadda. Giornalista indipendente, critica letteraria per il Corriere del Sannio, Le Otto Pagine, L’altra voce, comincia la sua carriera di autrice nel 2006 con Il sapore del silenzio (Bonomi Allori) e Borgofarsa (Edizioni Melagrana).
Definita la “Alda Merini della prosa italiana” molte delle sue opere hanno ricevuto importanti premi e riconoscimenti: come Arcistrea (2008, premio Olmo) e Lei si chiama Anna (2010, premio Olmo, premio Marzani della critica e premio Made in Italy della letteratura italiana sezione romanzo), mentre il suo Ai templari il settimo libro edito da Mondadori le è valso il titolo onorifico di Templare.

Laurent Plumhans autore e regista, dopo gli studi musicali e il diploma al conservatorio di Liegi seguito da prestigiose collaborazioni in qualità di violinista, si cimenta con successo nella scrittura e nella messa in scena. Il suo primo testo C’est quand la délivrance? (A quando la liberazione?) tratta della disoccupazione di massa delle giovani generazioni e viene selezionato al Festival Texte En Cours/Jamais Lu di Montpellier(2014) e poi messo in scena nell’ottobre del 2015 al Théâtre Le Public di Bruxelles. Da quel momento Plumhans prosegue il suo cammino tra scrittura, messa in scena e composizione musicale: nel 2017 crea Que reste-t-il des vivants? (Cosa resta dei vivi?) testo sul valore finanziario dell’esistenza e da giugno è in residenza artistica al Théâtre de Liège per preparare Ne pas mourir, être frappé (Colpiti ma non uccisi).

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