COMEDIAN

taurino-quad-scr

10 marzo 2024

Ore 20:30

Associazione Culturale Teatro della Limonaia
presenta
INTERCITY WINTER 2024

10 marzo 2024 ore 20.30

Antonello Taurino
in
COMEDIAN
Quasi uno stand-up Comedy Show…

di Carlo Turati e Antonello Taurino
regia di Antonello Taurino

Continuavano a ripetergli: “Fai una comicità troppo colta, alta, intelligente” (strano, per lui il top sono Franco&Ciccio); ma ad Antonello Taurino, noto per “Il Clerico vagante”, “I mestieri più stupidi del mondo”, “Il professore”, “Il Teatro senza Conflitto” a Zelig Arcimboldi, e per i tanti spettacoli comici in Teatro con cui ha girato l’Italia negli ultimi dieci anni, conveniva tener fede alla nomea ormai radicata.
Nasce così nel 2008, dopo un’estate passata interamente al Fringe Festival di Edimburgo, COMEDIAN, un recital in stile Stand-up Comedy in cui il nostro, per darsi un tono, azzarda un raffinato omaggio agli stand-up Comedian anglosassoni. Ma “Stand-up Comedian” è un termine che da noi in Italia è traducibile semplicemente come “comico” o “cabarettista”: da lì l’idea che, con questa “Stand-up Comedy” si può al massimo giocare consapevolmente a un rispettoso “quasi”, a un “proviamo a fare come se…”
Quindi: microfono, asta, niente scenografia, e i racconti della sua vita di comico, attore e docente trapiantato da Lecce a Milano. Poi le gaffes del CLERICO VAGANTE, “I mestieri più stupidi del mondo” e l’idea di una fiction su Gesù, le immagini più significative della sperimentazione artistica del Novecento e magari, per far infuriare i puristi, qualche canzone… Un recital che, costantemente aggiornato, da anni gira l’Italia mietendo successi su palchi come lo “Zelig”, per approdare poi anche in Svizzera (tedesca!) a New York City, Parigi, Londra, Amsterdam e, nella versione inglese, perfino al mitico FRINGE Festival di Edimburgo, dove calca i palchi dei grandi Comedians anglosassoni. E dulcis in fundo, in una birreria salentina di un suo cugino pregiudicato, dove viene pagato in melanzane.
Vincitore del “Primo Premio Assoluto” al Festival Nazionali del Cabaret di Aversa e del “Premio della Critica” in quelli di Martina Franca e Gallarate, è un artista a tutto tondo che sarebbe riduttivo definire “comico”. Insomma, uno che ha tanta confusione in testa, ma lui riesce a spacciarla per “multiforme poliedricità”.

Se fosse nato in America, sarebbe ricco, famoso e venerato.
“Il Corriere della Sera”

Se i marziani avessero gusti comici, Taurino sarebbe il loro preferito.
“The New York Times”

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