CRAVE – BRAMA

crave

Dal  23 ottobre 2026

Al  25 ottobre 2026

Ore 20:30

Teatro della Limonaia
23, 24, 25 ottobre ore 20.30
produzione Teatro della Limonaia ETS
CRAVE – BRAMA
di Sarah Kane
regia Dimitri Milopulos
con Chiara Cappelli, Teresa Fallai, Gabriele Giaffreda, Vieri Raddi
scene, costumi e luci Dimitri Milopulos
aiuto regia Marta Giusti
traduzione Barbara Nativi

Con un ritmo cadenzato di una ninna nanna “Crave”, ha chiaramente toccato una corda in ognuno di noi, trasmettendo un senso di dolore davvero personale.
The New York Times

Come suggerisce il titolo, il desiderio struggente è la forza motrice principale di Crave.
The Indipendent

Un’esperienza teatrale estremamente spossante (Crave), espressa dal linguaggio della Bibbia e da una ricchezza genuinamente poetica.
Time Out

Un poema drammatico nello stile tardo-beckettiano, a volte un quartetto da camera per voci perdute.
The Times

La sua opera teatrale sopravvive, non solo come profezia politica, ma come visione del disperato bisogno di contatto umano.
The Guardian

Il genio oscuro di Sarah Kane ha profetizzato il nostro mondo travagliato: ventotto anni dopo la sua morte, avvenuta all’età di soli 28 anni, l’opera della drammaturga britannica è ancora penetrante, spaventosa e attuale come sempre.
The Telegraph

Le sue opere teatrali hanno un’intensità emotiva sorprendente; puntano il dito contro il mondo e ti impongono a non distogliere lo sguardo dalla violenza della guerra e dalla disuguaglianza; ti fanno ridere; mettono al centro l’amore e la purezza.
Financial Times

Crave; il testo.
Penultima opera di Sarah Kane, che segna un fondamentale cambio di rotta nel suo lavoro artistico, che con Blasted, Phaedra’s love e Cleansed (che avevano provocato un vero terremoto ovunque fossero stati rappresentati) l’aveva già consacrata come l’autrice delle nuove generazioni e tra le divinità teatrali dell’ultimo secolo, sia in Inghilterra che nel mondo.
Parallelamente Crave diventa prodromo, sia dal punto di vista della struttura sia dal punto di vista del linguaggio e dei contenuti, di quello che poi diventerà un manifesto del suo operato artistico sotto il nome di 4:48 Psychosis, presentato postumo, visto che l’autrice subito dopo la sua stesura si tolse la vita.

Crave, Sarah, Barbara ed io.
L’amore di Barbara e mio verso l’opera di Sarah è noto. Sarah “è arrivata” in Italia e alla Limonaia grazie al Festival Intercity e alle nostre scelte artistiche; ha lavorato con Barbara qui a casa nostra per rendere “perfetta” la traduzione di Blasted; ha passato del tempo con noi e abbiamo avuto la possibilità di conoscersi meglio sia come persone che come artisti; ha partecipato alla presentazione del volume dedicato alla nuova drammaturgia inglese che Ubulibri pubblicò in collaborazione con Intercity; ha assistito, felice, alla prima di Blasted (1997). Successivamente Barbara ha tradotto tutta la sua opera per Einaudi. Abbiamo messo in scena Crave – Fame nel 2001 per la traduzione e la regia di Barbara e le mie scenografie. Le abbiamo dedicato due mostre fotografiche e un convegno Chi ha paura di Sarah Kane? Infine nel 2018 Intercity ha prodotto 4:48 Psicosi disegnato e diretto da me.
Crave porta nel suo titolo quel concetto che ha sempre caratterizzato l’operato e il carattere artistico della sua creatrice: fame; sete; febbre; bisogno e desiderio ancestrale e assoluto verso qualcosa. Ed è da questo concetto che questo nuovo lavoro nasce e prende forma. E ancora più nello specifico nella terminologia del titolo, che in italiano trova più traduzioni. Tra cui una non usata nel 2001 da Barbara. Che mi affascina molto: Brama.
D.M.

Sarah Kane (1971 – 1999). Ha debuttato nel 1994 con la trilogia di monologhi Sick; nel 1995 il suo Blasted al Royal Court di Londra, fu accolto da reazioni estreme e contrastanti. In seguito ha scritto Phaedra’s love, Cleansed e Crave, e la sceneggiatura del cortometraggio Skin. Kane ha firmato due regie al Gate Theatre: Phaedra’s love e Woyzeck di Georg Büchner. A seguito della sua tragica scomparsa nel febbraio 1999, il suo ultimo lavoro 4:48 Psychosis è stato rappresentato postumo al Royal Court Theatre nel giugno 2000. In Italia la sua opera è stata introdotta per la prima volta al Festival Intercity di Sesto Fiorentino nel 1997 con Blasted, per la regia di Barbara Nativi.

Dimitri Milopulos, regista, scenografo, costumista, autore, attore, grafico. Dirige – oltre ai propri – testi di Sarah Kane, Michel Marc Bouchard, Oscar Wilde, Guillem Clua, Jean Cocteau, Michel Tremblay, David Ireland, Barbara Nativi, Arkàs, Dimitri Dimitriadis, Wajdi Mouawad, Drusilla Foer, Daphne Du Maurier, Manuel Puig e firma le scene di più di 80 produzioni su testi di autori come Sarah Kane, Jon Fosse, Jean-Luc Lagarce, Sergi Belbel, Barbara Nativi, Michel Tremblay, Martin Crimp, Michel Marc Bouchard, Oscar Wilde. Nel 1988 crea insieme a Barbara Nativi e altri collaboratori il Teatro della Limonaia e il Festival Intercity di cui è direttore artistico dal 2005.

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